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SINDROME BRACHICEFALICA, CONOSCIAMOLA


La Sindrome Brachicefalica o sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori (Brachycephalic Airway Obstruction Syndrome) è una condizione patologica complessa che determina un ostruzione grave e progressiva a carico delle vie aeree superiori.Tale sindrome interessa prevalentemente i cani brachicefali (particolarmente frequente nelle razze Carlino Bulldog Inglese, Bouledogue Francese, Pechinese, Cavalier King Charles Spaniel, Shar-pei, Lhasa Apso, Boxer, etc.) e i gatti a muso corto (ad esempio Persiano, Orientale).


L’evoluzione genetica dei soggetti brachicefali ha portato allo sviluppo di multiple anomalie anatomiche congenite quali stenosi delle narici, ipoplasia delle cavità nasali, palato molle allungato e ispessito e trachea ipoplastica. Le anomalie congenite causando un ostruzione al passaggio dell’aria, producono un flusso non più laminare ma turbolento (causa dei rumori respiratori quali stridore, stertore e russamento), con aumento della pressione negativa nella regione rinofaringea.
La difficoltà respiratoria di questi animali tenderà quindi ad aumentare di anno in anno. Si potrà passare anche molto velocemente da uno stato di difficoltà respiratoria subclinica a gravissimi episodi di dispnea anche in condizioni ambientali o di attività ben tollerate da cani dolicocefali o mesocefali.

I segni clinici sono estremamente variabili e dipendono dal numero delle strutture alterate e dalla gravità. I sintomi legati alla BAOS come descritto sopra, tendono a peggiorare e ad aggravarsi durante la vita dell’animale. I segni clinici precoci, spesso sottovalutati sono il russamento durante il sonno e/o lo stertore (rumore inspiratorio a tonalità bassa simile al russare umano) durante il gioco o la passeggiata. Se l’animale presenta ipoplasia tracheale può sviluppare già a pochi mesi d’età tosse ricorrente, scolo nasale e stentato accrescimento. Con il passare del tempo l’animale può sviluppare dispnea (grave difficoltà respiratoria), stridore inspiratorio (solitamente dovuto alla grave diminuzione del diametro glottideo secondario al collasso laringeo e alla deformazione della cartilagini aritenoidi), sincopi (perdita di coscienza improvvisa) e colpi di calore nella stagione calda (per una diminuita capacità di termoregolazione attraverso la respirazione).Come appena visto esiste una stretta correlazione tra difficoltà respiratoria cronica e problemi gastroenterici che determinano lo sviluppo di vomito ricorrente, rigurgito, disappetenza. Spesso le terapie sintomatiche dei problemi gastroenterici non danno miglioramenti duraturi se non associati alla correzione chirurgica delle anomalie anatomiche delle alte vie respiratorie.

 

Diagnosi

L’esame ispettivo permette di valutare il problema respiratorio (tipo di dispnea, rumori respiratorie e relativa gravita), la presenza e il grado di stenosi delle narici e le altre anomalie non respiratorie spesso presentate dai pazienti brachicefali quali malattie dermatologiche, anomalie della tavola dentaria e problemi oftalmologici.
Viene consigliata la visita in età precoce, già a partire dai 4-6 mesi di età a seconda della presenza o meno di sintomi. Questo è fondamentale per valutare la presenza di segni riconducibili a una iniziale Sindrome Ostruttiva (BAOS) e di programmare le indagini successive e l’eventuale correzione chirurgica. Ciò, permette di rallentare l’evoluzione della malattia ed è la premessa essenziale per far ritrovare una qualità di vita migliore al Vostro animale.
Per valutare il grado di ostruzione (statica e dinamica) delle vie respiratorie è necessario effettuare indagini di diagnostica per immagini quali:
-esame radiografico del collo (tratto cervicale) e del torace che permette mette di valutare il diametro tracheale, evidenziare alterazioni a carico dell’albero bronchiale, del parenchima polmonare (quadri di bronchiti e polmoniti) e alterazioni della silhouette cardiaca.
-esame endoscopico:
è fondamentale per ispezionare le vie aeree superiori e inferiori valutando direttamente il grado di ostruzione e permettendo la stadiazione precisa della  malattia. In associazione all’ endoscopia delle vie aeree viene consigliata anche l’ indagine endoscopica del tratto esofagogastrico con l’esecuzione di prelievi bioptici di stomaco e duodeno in base ai quali verrà decisa la terapia da adottare in caso di necessità.

 

Terapia

La terapia della sindrome brachiocefalica è complessa e, nonostante migliori notevolmente la qualità, molti animali non otterranno mai un attività respiratoria normale. Spesso residuano quindi rumori respiratori e atteggiamenti di ostruzione parziale delle vie aeree.
La terapia medica è indicata negli animali con distress respiratorio acuto e nei pazienti che presentano problemi gastroenterici (sia prima che dopo la chirurgia).
La terapia chirurgica ha lo scopo di diminuire l’ ostacolo determinato dalle anomalie anatomiche  e deve essere effettuato possibilmente in giovane età. La tempistica ottimale per la correzione della BAOS non è ancora stata determinata ma in animali sintomatici già nei primi mesi di vita è raccomandata intorno ai 6 mesi di età. Recenti studi suggeriscono inoltre che un miglioramento della sintomatologia clinica è possibile anche in cani sottoposti a chirurgia in età adulta.
In quasi tutti i pazienti sottoposti a chirurgia vie eseguita la correzione della stenosi delle narici e l’accorciamento del palato molle.
La correzione della stenosi delle narici consente di ridurre il volume occupato dall’ala del naso e di aumentare l’ampiezza delle narici tramite l’ utilizzo di diverse tecniche quali: la rinoplastica a cuneo orizzontale o verticale, l’ alapessi (che consente di ancorare l’ala del naso alla cute adiacente ripristinando il flusso d’aria) e la vestibuloplastica (resezione della parte dorso mediale e caudale dell’ala del naso).
La resezione del velo pendulo o stafilectomia comporta la resezione del tessuto in eccesso (in lunghezza) del palato molle.
Ci sono anche altri interventi chirurgici che possono essere richiesti in questi pazienti come  la turbinectomia (rimozione tramite una tecnica laser della parte ostruente e malformata dei turbinati nasali ventro-mediali) o il trattamento chirurgico del collasso laringeo (come la sacculectomia in caso di eversione dei sacculi laringei).

 

Dott. De Leo Salvatore

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